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Dentista per bambini: quando fare la prima visita

 La prima visita è consigliata intorno ai 3 anni di età, in modo che il bambino prenda confidenza con la figura del dentista

COSA È LA PEDODONZIA? 

La Pedodonzia, detta anche Odontoiatria Pediatrica,

è la branca dell’Odontoiatria che si occupa dei problemi legati ai denti e strutture della bocca di bambini e adolescenti tra 0 e 16 anni.  Già a 3 anni il dentista può intercettare situazioni di alterata crescita delle ossa mascellari, malocclusioni e individuare problematiche dentali come la carie.

PERCHÉ CURARE I DENTI DA LATTE?

Spesso si pensa che non valga la pena curare i denti da latte perché ‘tanto cadranno’, ma non è così. I denti da latte, come i denti permanenti, hanno la fondamentale funzione di permettere la masticazione.

Se non curati, i denti da latte con carie possono portare a dolore e, se la carie prosegue, può venir interessata la polpa e creare un’infiammazione, con conseguente ascesso. Inoltre, i denti decidui fungono da guida all’eruzione dei denti permanenti. Se vengono persi prima del tempo, verrà meno la funzione di guida e si potrebbero verificare malposizioni, per deviazione del tragitto di eruzione, e inclusioni dentarie, ovvero una mancata eruzione del dente oltre il tempo fisiologico.

La perdita precoce dei denti decidui porterà anche a uno spostamento inevitabile dei denti vicini, che andranno a chiudere lo spazio destinato al dente definitivo, che quindi non riuscirà ad erompere correttamente. Queste situazioni renderanno necessaria una successiva terapia ortodontica.

 

DENTIZIONE DECIDUA: I DENTI DA LATTE

I denti da latte, o denti decidui, sono la prima serie di denti che lasceranno il posto ai denti permanenti. La loro eruzione va dai 6 mesi ai 30 mesi.

Si presentano più piccoli dei denti permanenti. Sono in tutto 20, divisi in 8 incisivi (2 centrali e 2 laterali per arcata), 4 canini (2 superiori e 2 inferiori) e 8 molari (divisi in 1° e 2° molare, 4 per arcata).

Epoche di eruzione dei denti decidui:

Incisivi centrali 6-8 mesi (superiori) 5-7 mesi (inferiori)

Incisivi laterali 8-11 mesi (superiori) 7-10 mesi (inferiori)

Canini 16-20 mesi 

Primi molaretti 10-16 mesi 

Secondi molaretti 20-30 mesi 

DENTIZIONE PERMANENTE

I denti permanenti sono i denti che erompono dai 6 ai 21 anni e sostituiscono in parte i denti decidui.

Sono in tutto 32, divisi in 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari.

I molari non sostituiscono nessun dente deciduo, ma erompono occupando lo spazio dato dalla crescita delle ossa mascellari.

Epoche di eruzione dei denti permanenti:

Incisivi centrali 7-8 anni (superiori) 6-7 anni (inferiori)

Incisivi laterali 8-9 anni (superiori) 7-8 anni (inferiori)

Canini 11-12 anni (superiori) 9-11 anni (inferiori)

Primi premolari 10-11 anni (superiori) 10-12 anni (inferiori)

Secondi premolari 10-12 anni (superiori) 11-13 anni (inferiori)

Primi molari 6-7 anni

Secondi molari 12-13 anni 

Terzi molari 17-22 anni 

CARIE NEI BAMBINI

La carie è un processo di distruzione dei tessuti duri del dente (smalto e dentina) progressivo, lento e irreversibile.

I protagonisti di questo processo sono i batteri che abitano il cavo orale.

All’innesco del processo carioso, però, partecipano più fattori: i batteri, l’alimentazione e l’igiene orale.

I BATTERI aderiscono ai denti tramite la placca batterica, che si forma già pochi minuti dopo lo spazzolamento. Si nutrono dei residui alimentari, soprattutto zuccheri che, se non vengono allontanati attraverso le manovre di igiene orale, subiscono un processo di fermentazione con formazione di sostanze acide capaci di ‘sciogliere’ (demineralizzare) lo smalto e creare dei varchi porosi nei quali i batteri possono addentrarsi.

Se arrivano fino alla dentina, il processo carioso si evolve più velocemente e si crea una cavità. Nei denti dei bambini, il processo carioso procede in modo più rapido rispetto ai denti degli adulti e più facilmente va ad interessare la polpa, perché la camera pulpare dei denti decidui è più ampia e di conseguenza lo spessore dei tessuti duri è ridotto.

Per questa ragione, è più probabile che si formino ascessi e fistole dolorosi. Soprattutto nei bambini, la principale causa di carie è il contatto prolungato degli ZUCCHERI con i denti, associato a una cattiva igiene orale. Esiste una particolare condizione che colpisce bambini molto piccoli: la carie da biberon. Si sviluppa quando si lascia che il bambino utilizzi frequentemente il biberon con latte, succhi di frutta, tisane zuccherate o il ciuccio imbevuto nel miele. La cura della carie dei denti da latte è la stessa dei denti permanenti: consiste nell’asportare il tessuto cariato e poi otturare la cavità che si crea. Se la carie ha ormai intaccato la polpa del dente, è necessaria la devitalizzazione e nei denti da latte si fa una distinzione: se la carie interessa solo la polpa della camera si asporta solo quella parte (pulpotomia); se invece vi è un interessamento anche della polpa dei canali che stanno all’interno delle radici, è necessaria l’asportazione anche della polpa canalare (pulpectomia) e l’otturazione dei canali con materiali diversi da quelli utilizzati per i denti e che permettano il riassorbimento delle radici del dente deciduo per lasciare poi spazio al permanente.

PREVENZIONE DELLA CARIE NEI BAMBINI

La prevenzione della carie si basa fondamentalmente su semplici regole che dovrebbero entrare a far parte delle abitudini del bambino. Il primo fronte su cui si può agire per prevenire la carie è l’IGIENE ORALE.

Già da quando spuntano i primi dentini è opportuno pulirli con una garzina dopo ogni pasto.

Quando il bambino è molto piccolo deve essere il genitore a farsi carico dell’igiene orale, iniziando con lo spazzolino dopo lo svezzamento.

Una volta acquisita una certa manualità, il bambino può lavare i denti da solo sotto il controllo di un adulto. Il secondo fronte su cui bisogna agire è l’ALIMENTAZIONE.

Lo zucchero è l’alimento più cariogeno, ma importante della quantità, è il tempo e la frequenza di assunzione. È opportuno quindi ridurre la frequenza di assunzione degli zuccheri per dare il tempo alla saliva di eliminare l’acidità provocata dagli zuccheri fermentati dai batteri e che indeboliscono lo smalto.

Esiste anche una tecnica di prevenzione che può mettere in pratica il dentista: la sigillatura dei solchi.

Le sigillature si applicano sui molari e premolari permanenti, che spesso hanno solchi profondi difficili da detergere. Inoltre, il primo molare permanente erompe a 6 anni, età in cui il bambino ancora non ha una buona manualità per pulire bene i denti, e si trova in fondo, dove è difficile arrivare con lo spazzolino, per cui ha più probabilità di cariarsi. Per questo motivo, è consigliato apporre un sigillo per evitare che il dente vada incontro a carie. In cosa consiste la sigillatura? Consiste nell’applicare una resina fluida sulla superficie masticante del dente che va ad occupare i solchi, evitando che ci ristagni il cibo e quindi che si cari. È una procedura indolore, che non richiede anestesia, e dura pochi minuti.

APPARECCHIO ORTODONTICO NEI BAMBINI

Non vi è un’età prestabilita per poter mettere l’apparecchio, ma questa varia a seconda delle problematiche.

Nei bambini piccoli, già a 4 anni, è possibile utilizzare degli apparecchi mobili che vanno ad intercettare (Ortodonzia Intercettiva) situazioni di malocclusione o anormale crescita delle ossa mascellari.

Spesso queste terapie evitano una futura ortodonzia fissa (con bracket).

Per un trattamento di ortodonzia fissa è necessario che vi siano dei denti permanenti in arcata, per cui non può essere intrapreso prima dei 6-7 anni. 

SEDAZIONE COSCIENTE

La sedazione cosciente è un tipo di anestesia che consiste nella somministrazione di protossido d’azoto e ossigeno per inalazione attraverso una mascherina sul naso e permette la sedazione del paziente.

Consente al paziente di rilassarsi rimanendo sempre vigile e cosciente, provando una sensazione di leggerezza e benessere, eliminando ansia e stress.

È molto adatta ai bambini, anche ai più piccoli, e permette di affrontare le sedute dal dentista in tranquillità.


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